Se sei un dipendente pubblico o privato meriti di vivere in un ambiente di lavoro equo e rispettoso del tuo contratto. Analizziamo la tua situazione per restituirti la serenità che ti spetta.
Nota importante sulle scadenze: in alcuni casi i termini sono stretti.
Per esempio, per difendersi da una contestazione disciplinare ci sono solo 5 giorni, mentre per il licenziamento l’impugnazione è prevista entro 60 giorni dalla comunicazione scritta (salvo eccezioni).
Non siamo solo avvocati: siamo al tuo fianco quando al lavoro le cose si complicano. Ti aiutiamo a muoverti con metodo sia nel settore privato che nel pubblico impiego, e nelle questioni con INPS e INAIL.
Invece di una semplice consulenza, ti offriamo un’analisi completa della tua posizione in brevissimo tempo.
Raccogliamo le informazioni essenziali e i documenti che contano davvero, così capiamo subito dove sei forte e dove no.
Un piano d'azione chiaro su cosa fare (e cosa NON fare) per non compromettere la tua posizione.
Dalla trattativa alla diffida, dalla conciliazione al ricorso: scegliamo la strada più efficace e la portiamo avanti con te.
Siamo un team legale nato nel 2015 e costruito per lavorare in modo pratico: poche cose, quelle giuste, fatte bene.
Se sei un dipendente del privato o del pubblico impiego, ti aiutiamo a mettere ordine nella situazione, capire cosa puoi ottenere e scegliere la strada più efficace.
Rapidità non vuol dire fretta: vuol dire sapere cosa guardare e cosa fare, in che ordine.
Grazie all’esperienza maturata in oltre 10 anni di professione, ho sviluppato specifiche capacità nella consulenza ed assistenza ai lavoratori e alle aziende nella gestione dei rapporti di lavoro e con gli Enti Previdenziali.
Il costante aggiornamento professionale costituisce una prerogativa assoluta del mio operato.

La legge ti tutela. Spesso, l’intervento di un legale ferma i comportamenti vessatori proprio perché l’azienda capisce di non avere più di fronte una persona indifesa.
Molte controversie si risolvono in fase stragiudiziale (senza causa) in poche settimane. Se si va in tribunale, i tempi dipendono dai magistrati, ma la tua posizione sarà blindata fin dal primo giorno.
Dipende da cosa serve per darti una risposta sensata (solo analisi o già attività). In ogni caso: preventivo e perimetro chiari prima di partire.
Quelli che hanno “messo in moto” il problema: lettera/PEC, contestazione o provvedimento, contratto, eventuali mail rilevanti. Se è un tema economico: buste paga.
Ci sono termini di decadenza: per l’impugnazione del licenziamento la regola generale prevede 60 giorni dalla comunicazione scritta (salvo casi particolari).
Sì, e spesso conviene muoversi presto perché ci sono fasi e tempistiche disciplinate dalla normativa sul lavoro alle dipendenze della PA.
Sì: se hai i documenti, spesso si può partire anche da remoto.
Dipende dal tipo di problema e dal margine di trattativa. Lo valutiamo con obiettivi e numeri, non “a sensazione”.
Ogni giorno di ritardo è un vantaggio che regali alla tua controparte. Riprendi il controllo del tuo lavoro oggi stesso. Raccontaci cosa è successo.
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